Archive for the 'Poesia latina' Category

A chi dedico questo mio bel libretto

A chi dedico questo mio bel libretto appena levigato dalla ruvida pietra pomice? A te, Cornelio; perché tu eri solito dare un qualche valore alle mie sciocchezze, già  allora quando hai avuto il coraggio, unico tra gli Italici, di narrare tutta la storia in tre libri, dotti, per Giove, e laboriosi. Perciò prendi questo libretto, [...]

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Il coniglio non è cotto

Dici che il coniglio non è ben cotto e ti fai dare una frusta: Rufo, preferisci tagliuzzare il tuo cuoco che il coniglio.

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Carpe diem

Non cercare di sapere, Leuconoe, infatti non è concesso, quale fine gli dei abbiano stabilito per per me, quale per te e non chiederlo agli astri. Quanto è meglio sopportare qualunque cosa sarà, sia che Giove ti conceda ancora molti inverni, sia che ti dia come ultima stagione quella che ora debilita con la lotta [...]

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Non mi preoccupo troppo di volerti piacere, Cesare

Non mi preoccupo troppo di volerti piacere, Cesare, né di sapere se sei bianco o nero.

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Stavo un po’ male

Stavo un po’ male: ma tu quando sei venuto a visitarmi, Simmaco, ti sei portato dietro cento studenti. E cento mani gelide mi hanno tastato. Non avevo la febbre, Simmaco, ma ora ce l’ho.

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Scrivilo nel vento

La mia donna dice che non si metterà mai con nessuno al di fuori di me, dovesse anche chiederglielo Giove. Dice: ma quello che una donna dice al suo amante scrivilo pure nel vento o nell’acqua che scorre.

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Mi eviti come una cerbiatta

Mi eviti come una cerbiatta, Chloe, che per monti impervi cerca la madre impaurita, non senza un vano timore degli alberi e del vento, e trema nelle gambe nel cuore, se l’avvicinarsi della primavera fa muovere le foglie irrequiete o i verdi ramarri scostano i rovi. Ma io non t’inseguo per sbranarti come un leone [...]

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Cenerai bene da me, mio caro Fabullo

Cenerai bene da me, mio caro Fabullo, fra pochi giorni, se gli dei ti saranno favorevoli, se ti porterai appresso una cena buona ed abbondante e non senza una leggiadra fanciulla, il vino, il sale e ogni tipo di divertimento. Se porterai queste cose, ti ripeto, mio raffinato amico, cenerai bene; infatti il portafogli del [...]

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Aurea mediocritas

Vivrai meglio, Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e se, nel timore di burrasche, per prudenza non starai troppo vicino alla costa piena di insidie, Chiunque apprezza la giusta misura, che dà la perfezione, evita cauto lo squallore di un tugurio, ed evita sobrio lo splendore di una reggia che suscita invidia. [...]

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No grazie

Perché non ti mando i miei libri, Pontiliano? Altrimenti tu, Pontiliano, mi mandi i tuoi.

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